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Responsabilità Sociale delle Imprese.
05/02/2006
Documento realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con Italia Lavoro S.p.A.

Responsabilità Sociale delle Imprese. Esempi di buone pratiche italiane

Introduzione

Il concetto di responsabilità sociale delle imprese viene concordemente definito come “l´integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate (stakeholder).” L´adesione da parte delle imprese a questo comportamento virtuoso denota l´adozione volontaria di strategie aziendali socialmente responsabili connotate dall´obiettivo di perseguire uno sviluppo sostenibile.

È intorno a questo concetto che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (raccogliendo le sollecitazioni della prima Conferenza Nazionale sulla CSR tenutasi a Roma il 10 dicembre dello scorso anno) ha riunito un Gruppo di lavoro per individuare e selezionare alcuni esempi di buone pratiche tra le imprese italiane.
Il lavoro effettuato in questi mesi è presentato in questa pubblicazione, che porta il titolo di Responsabilità Sociale delle Imprese - Esempi di buone pratiche italiane. Sono descritti 30 casi di buone pratiche, esempi di una imprenditorialità che ha deciso di intraprendere il percorso della sostenibilità con l´adozione di comportamenti socialmente responsabili. Attraverso la descrizione delle buone pratiche attuate da queste aziende il Ministero intende promuovere un nuovo modo di “fare impresa”, in grado di coniugare il successo e la creazione di valore con un comportamento rispettoso e proattivo verso i propri interlocutori.

Dal punto di vista metodologico il Gruppo di lavoro si è ispirato ad un´analoga iniziativa della Commissione Europea, mutuando i medesimi criteri che hanno consentito l´individuazione e la selezione dei casi raccolti. Essi si basano sulle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (economica, sociale e ambientale) e sono supportati dagli indicatori del Progetto CSR-SC sviluppato in questi anni dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con l´Università Bocconi di Milano.
Questi criteri sono riassunti nella tabella “I Pilastri per lo Sviluppo Sostenibile delle Imprese Socialmente Responsabili”. Come detto, i pilastri dello sviluppo sostenibile sono quello economico, quello sociale e quello ambientale. Il pilastro sociale si articola a sua volta in due sottoaree, che comprendono il posto di lavoro e la comunità. All´interno di ciascuna area è stata proposta un´articolazione di indicatori volti ad indirizzare l´analisi sui diversi aspetti della gestione dell´impresa. In questa prima edizione il Gruppo di lavoro ha deciso di valorizzare le best practices soprattutto delle piccole e medie imprese, che rappresentano oltre il 90% tessuto imprenditoriale italiano.

Il volume Responsabilità Sociale delle Imprese - Esempi di buone pratiche italiane è un primo passo per promuovere casi di eccellenza di responsabilità sociale delle imprese italiane e per proseguire nell´opera di diffusione di questo tema, soprattutto tra le piccole e medie realtà imprenditoriali.
L´auspicio è che il presente volume possa contribuire a stimolare l´adozione di azioni socialmente responsabili anche in altre realtà organizzative e possa altresì suggerire l´emulazione delle attività di CSR descritte per applicazioni anche in altri contesti.

È doveroso in questa sede ringraziare tutte le persone e le organizzazioni che hanno contribuito alla raccolta delle buone pratiche presentate e alla realizzazione e pubblicazione del volume: in particolare Anima e Sodalitas (per quanto riguarda le associazioni di imprese già sensibili al tema della responsabilità sociale); Adiconsum (per la categoria dei consumatori, sempre più determinanti nel condizionare positivamente i comportamenti delle imprese); gli sportelli specializzati delle Camere di Commercio italiane (che, grazie alla loro capillarità nel territorio e competenza sul tema, sono stati fondamentali per l´individuazione e l´analisi di numerosi casi di eccellenza); Italia Lavoro Spa (che ha realizzato il volume); Claudia Svampa, giornalista (che ha coordinato il comitato di redazione) e Laura Prati (che ha realizzato il progetto grafico).

Il coordinamento generale necessario alla realizzazione del volume e, più in generale, il coordinamento delle complesse attività che ruotano attorno al Progetto CSR-SC del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato effettuato con la solita passione da Elena Biglietti, Alessandro Bressan e Celeste Iannuzzi del Gruppo di lavoro CSR-SCdel Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, coordinato da Katia Martino del Segretariato Generale del Ministero, con il supporto di Maria Cristina Pitorri in stretta collaborazione con la Direzione Generale per la Famiglia, i Diritti Sociali e la Responsabilità Sociale delle Imprese CSR del Ministero.

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