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I climi organizzativi
18/06/2006
Nella società contemporanea occidentale assistiamo all´emergere di una nuova rivendicazione: quella dell´individuo "sulla" società...

I climi organizzativi

Premessa
Nella società contemporanea occidentale, dove i bisogni fondamentali dell´uomo sono, in linea massima, soddisfatti, assistiamo all´emergere di una nuova rivendicazione: quella dell´individuo "sulla" società. Il fenomeno è osservabile ogni giorno in tutte le cose che facciamo: la Scuola si è articolata differenziando e personalizzando quanto più possibile i percorsi formativi, i palinsesti televisivi, affannosamente, rincorrono e creano i bisogni del loro pubblico inventando od importando programmi spesso di dubbia qualità, le compagnie telefoniche fanno impazzire gli utenti inventandosi le cento e più tariffe "convenienti" da poter applicare alla propria linea telefonica e così via. Nel caos più totale di questo complesso quanto utopistico "processo di personalizzazione" attualmente in corso, c´è chi sta cercando di mettere ordine producendo una bella quantità di letteratura e "testi sacri" legati alla problematica della qualità non solo dei prodotti/servizi offerti ma anche al rispetto delle persone che offrono quei servizi e che producono quei beni necessari alla nostra sopravvivenza e al nostro benessere. La società dell´abbondanza, seppure inconsapevolmente, seppure continuando il suo compito di "scarsificatrice" delle risorse, ha prodotto la trasformazione del "bisogno" in "desiderio" ed in questo processo ha trascinato con sé l´uomo restituendolo al suo valore originario. L´uomo, avendo soddisfatto i suoi bisogni primari, adesso è libero di dedicarsi alla sua dignità e di recuperarla proprio da un punto di vista formale e plurale.

La misurazione dei "climi organizzativi" parte proprio dal presupposto che vede l´individuo nella sua pluralità di soggetto partecipante a diversi livelli di funzionamento relazionale. In particolare Enzo Spaltro eminente studioso di questa problematica ("Il Clima Lavorativo", 2004) individua almeno cinque livelli di tale funzionamento:
1. Duale interpersonale (coppia)
2. Micro sociale (gruppo)
3. Macro collettivo (organizzazione)
4. Mega comunitario (sociale)
5. Virtuale.

Un´analisi dei climi, dunque, implica l´abbandono definitivo del tradizionale concetto dualistico individuo/società, per approdare una volta e per tutte a quello di "soggetto plurale" che ci consente di rendere maggiormente misurabili le molteplici variabili che compongono il clima e al tempo stesso di restituire al soggetto la consapevolezza di avere un ruolo fondamentale nella "costruzione" delle organizzazioni.

Il metodo
Ma quali sono le dimensioni misurabili di un clima? Negli studi su questo argomento, sono state individuate una molteplicità di dimensioni che compongono un clima, anche se per la definizione di un percorso formativo o riorganizzativo è bene concentrare l´attenzione solo su alcune di esse in modo da poter rilevare delle aree critiche su cui agire per poi, magari, rilevare gli eventuali miglioramenti di quelle variabili e, successivamente, andare ad analizzarne delle altre. Perché un´azienda misura il proprio clima organizzativo? Quando è necessario rivedere e riorganizzare l´azienda, significa che si sta effettuando un cambiamento più o meno radicale, che si stanno riallocando risorse economiche, risorse umane e, molto probabilmente questo è difficile da accettare, da parte di chi il cambiamento deve subirlo. Le innovazioni, anche quelle meramente organizzative, i cambiamenti, sono sempre osteggiati da chi è abituato alla routine. Uscirne è sempre difficile, talvolta impossibile. La misurazione dei climi organizzativi, mira a ridurre le resistenze al cambiamento da parte delle risorse umane coinvolte nel processo di cambiamento. Questa tecnica, individuando le aree critiche esistenti all´interno dell´organizzazione, consente, attraverso un lavoro di formazione (ma non solo), di superare certi ostacoli e di conseguire, dunque l´obiettivo prefissato. Un lavoro del genere, a volte, viene considerato superfluo e costoso, ma vi garantisco, è fondamentale per la gestione del cambiamento. La rilevazione dei climi e tutte le azioni successive, aumentano la motivazione dei collaboratori, sono alla base di un team building di nuova concezione, riducono il costo del personale nel medio e lungo periodo.

Marina D´Auria
Sociologa del lavoro e delle organizzazioni

 

 

 

 

 
 

 
 
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